Di cosa si tratta?
Il Bando ISI INAIL 2026 rappresenta una delle principali opportunità per le imprese italiane che vogliono investire in salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso contributi a fondo perduto.
Il bando, promosso dall’INAIL, mette a disposizione oltre 600 milioni di euro in contributi destinati alle imprese e – in alcuni casi – agli enti del Terzo settore, con l’obiettivo di ridurre i rischi lavorativi, promuovere modelli organizzativi innovativi, supportare la bonifica di materiali nocivi e incentivare l’acquisto di macchinari e attrezzature per la sicurezza.
Chi può partecipare?
- Imprese di qualsiasi dimensione (incluse le ditte individuali) regolarmente iscritte alla Camera di Commercio;
- Enti del Terzo settore, nei limiti e condizioni previsti dal bando (specifici per alcuni assi di intervento).
Tipologie di contributo
Il bando prevede finanziamenti a fondo perduto con percentuali che variano in base alla tipologia di progetto:
- 65% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di €130.000 per progetto;
- 80% delle spese in casi specifici, come sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro o progetti presentati da giovani agricoltori
Spese ammissibili – Assi di finanziamento
Il bando prevede diverse linee di intervento, chiamate Assi di finanziamento, ciascuna dedicata a specifiche tipologie di progetti di miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro:
- Asse 1.1 – Riduzione dei rischi tecnopatici:
Progetti finalizzati alla riduzione dei rischi derivanti da agenti fisici o chimici (es. rumore, vibrazioni, movimentazione manuale dei carichi). - Asse 1.2 – Adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale:
Interventi per l’implementazione di sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (come certificazioni ISO 45001) o modelli organizzativi innovativi. - Asse 2 – Riduzione dei rischi infortunistici:
Progetti volti a diminuire il rischio infortuni tramite nuove attrezzature o adeguamento di impianti e processi lavorativi. - Asse 3 – Bonifica da materiali contenenti amianto:
Interventi per la rimozione e lo smaltimento di materiali contenenti amianto e il rifacimento delle coperture. - Asse 4 – Progetti per micro e piccole imprese in specifici settori:
Incentivi dedicati alle micro e piccole imprese che operano in settori particolari, per interventi di sicurezza specifici. - iAsse 5 – Progetti per imprese agricole (produzione primaria):
incentivi dedicati alle imprese agricole in generale e ai giovani agricoltori (con possibilità di maggiore percentuale di contributo).
Intervento aggiuntivo: la novità del 2026
Una delle principali modifiche introdotte nel Bando ISI 2026 è la possibilità per le imprese partecipanti agli Assi 1.1, 2, 3 e 4 di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. Questo rappresenta un bonus opzionale fino a € 20.000 (con finanziamento fino all’80%) che permette di ampliare le aree di intervento e aumentare il valore complessivo del finanziamento. L’intervento aggiuntivo rappresenta dunque un progetto secondario, ma correlato, selezionabile tra quelli previsti negli allegati tecnici per ciascun asse come ad esempio l’adozione di DPI intelligenti o tecnologie avanzate per la sicurezza oppure l’installazione di impianti fotovoltaici.
Tempistiche per la presentazione della domanda
- Il bando è stato ufficialmente pubblicato nell’inverno 2025 (Gazzetta Ufficiale 18 dicembre 2025) con apertura della procedura attesa nella primavera del 2026.
- La presentazione delle domande avviene esclusivamente online tramite la piattaforma dedicata dell’INAIL. La procedura di assegnazione è a sportello con soglia minima di ammissibilità, richiedendo un punteggio minimo (di solito 130 punti) per poter accedere al finanziamento.
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